INTERESSI LEGITTIMI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Atti Illegittimi Pubblica Amministrazione: Cosa fare

In questo periodo di difficile contesto economico causato dall’emergenza coronavirus può o potrà accadere che la tua attività economica sia danneggiata da alcuni atti amministrativi adottati dalla Pubblica Amministrazione che in realtà sono illegittimi.

Avvocato esperto in Diritto Societario

A questo punto diventa fondamentale conoscere cosa bisogna fare e come muoversi per tutelare le proprie ragioni e lo strumento principe per garantire il giusto ristoro dei propri interessi è il ricorso alla giustizia amministrativa.

Il processo amministrativo è teso al rispetto dei seguenti principi: 

  • Pienezza ed effettività di tutela che sul piano pratico si sostanzia nella parità delle parti, nell’imparzialità e terzietà dell’organo giudicante, nel contraddittorio, nel giusto processo e nella sua conseguente ragionevole durata.
  • Divieto di abuso del processo che si traduce nell’impossibilità di ricorrere per situazioni dipendenti dal proprio comportamento.
  • Principio della domanda e quindi deve necessariamente esserci corrispondenza tra quanto chiesto e pronunciato.

Termini Impugnazione Atto Amministrativo

Al fine di poter ricorrere è necessario rispettare i termini prescritti dalla legge ed in conseguenza la classica azione di annullamento deve essere notificata entro il termine decadenziale di sessanta giorni dalla conoscenza di quanto si vuole impugnare, sono previsti differenti termini per altre azioni.

Motivi Ricorso Amministrativo: Requisiti

Al fine di poter ricorrere è necessaria la presenza di due requisiti: 

  • Legittimazione al ricorso intesa quale titolarità di una situazione soggettiva esterna rispetto al giudizio.
  • Interesse al ricorso che consiste nell’utilità concreta che il ricorrente può conseguire con l’instaurazione del procedimento. 

Studio legale Diritto Amministrativo

Il processo Amministrativo

Ricorso alla Pubblica Amministrazione

Il processo amministrativo si introduce con ricorso, ossia con un’istanza rivolta al giudice affinché annulli il provvedimento impugnato ovvero accerti l’esistenza di un interesse ingiustamente compresso dall’agire della P.A.    

Il ricorso deve essere diretto al giudice competente che in primo grado sono i T.A.R. 

Le parti del processo amministrativo necessarie ed eventuali sono: 

  • Il ricorrente ossia colui che si ritiene leso in una propria posizione giuridica. 
  • Il resistente ossia chi ha adottato quanto impugnato. 
  • I cointeressati che sono i soggetti che hanno un interesse analogo a quello del ricorrente.
  • I controinteressati cioè coloro che hanno un vantaggio nell’atto impugnato e non vogliono che venga meno.
  • Gli interventori ossia coloro che hanno un interesse solo mediato e riflesso per l’annullamento o la conservazione di quanto impugnato. 

Il ricorso per essere valido deve contenere gli elementi individuati ai sensi dell’art. 40 del c.p.a.

Avvocato Simone Epis

Avvocato Simone Epis Studio Legale a Roma e Bergamo