AVVOCATO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

Quando é Obbligatorio l’Amministratore di Sostegno 

La Legge n. 6/2004 ha inserito nell’ordinamento italiano l’amministratore di sostegno , una persona che per effetto di un’infermità o di un decadimento fisico o psichico, é impossibilitata, anche parzialmente o per un periodi limitato nel tempo, ad occuparsi e curarsi e tutelarsi dei propri interessi; in questi frangenti, può essere supportata da una persona di fiducia che di fatto deve essere nominata dal giudice tutelare del sito in cui ha la residenza effettiva o la dimora di domicilio.

L’effetto di questa legge, ha di fatto rimosso i più classici ordinamenti dell’interdizione o inabilità nel caso di persone deficitarie in termini psico cognitivi o fisici, utilizzando così la nuova figura dell’amministratore di sostegno.

Come Diventare Amministratore di Sostegno

Per poter ricorrere all’ausilio dell’Amministratore di Sostegno è necessario che si verifichino le seguenti situazioni:

  • Ci sia una conclamata situazione menomazione di tipo psichica o fisica;
  • Lo svantaggio deve essere tale da impossibilitare in autonomia di poter salvaguardare e curare i propri interessi personali. 

Per diventare amministrazione di sostegno lo stesso soggetto beneficiario può proporlo, anche se minore, interdetto o inabilitato, ovvero può essere richiesto dai soggetti indicati dall’art. 417 c.c. e quindi dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore, dal curatore ovvero dal pubblico ministero. 

Avvocato esperto in Diritto di Famiglia

Amministratore di Sostegno Poteri

Effetto fondamentale dell’istituto in esame è che il beneficiario conserva la capacità di agire per ogni atto che esula dal richiamare la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno

Quindi l’istituto disciplinato dagli artt. 404 e seguenti del c.c. è sicuramente più elastico del divieto e dell’esclusione, perché evita di escludere in maniera sistematica la possibilità di procedere ai beneficiari dell’amministrazione ma consente di adattare la fattispecie al caso concreto.

Fondamentale diventa pertanto ciò che viene chiesto nel ricorso al giudice tutelare ed il conseguente decreto di nomina dell’amministratore di sostegno perché l’autorità giudiziaria nel provvedimento che emanerà in conseguenza del ricorso dovrà indicare tra le altre informazioni anche l’oggetto dell’incarico e delle azioni che l’amministratore di sostegno ha la facoltà di svolgere a favore del beneficiario.

Amministratore di Sostegno Immobili

L’istituto in esame è molto utile per proteggere gli interessi dei beneficiari che sono sottoposti a tale misura perché comporta che i negozi, i contratti in generale ogni tipo di accordo che il beneficiario dovrà compiere saranno validi ed efficaci solo se si saranno ottenute le necessarie autorizzazioni. 

Infatti se nel decreto di designazione dell’amministratore di sostegno fosse stabilito che il beneficiario è incapace di alienare beni immobili allora per poter validamente disporre del diritto immobiliare è necessario che in atto sia costituito l’amministratore e che lo stesso sia in possesso delle necessarie autorizzazioni, altrimenti il contratto è invalido. 

Quando il beneficiario, l’amministratore di sostegno, il pubblico ministero, il coniuge, la persona stabilmente convivente, i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado ritengono che si siano determinati i presupposti per la cessazione dell’amministrazione di sostegno rivolgono istanza motivata al giudice tutelare.

Avvocato Simone Epis

Avvocato Simone Epis Studio Legale a Roma e Bergamo