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AVVOCATO SPECIALIZZATO IN EREDITA’ SUCCESSIONI E TESTAMENTO

Il testamento è un atto che può essere revocabile, viene predisposto seguendo un ordine di volontà, per l’epoca in cui si passerà a miglior vita, di ogni proprietà sostanziale, piuttosto che di una sola parte.

Rivolgersi ad un buon Avvocato in tal caso è fondamentale poiché tra le forme valide vi è il testamento olografo ossia un atto interamente scritto, datato e sottoscritto di mano del testatore.

Quindi qualora vi sia l’intenzione a dare una specifica destinazione al proprio patrimonio per il tempo in cui si avrà cessato di vivere, posso garantire di effettuare la consulenza necessaria e maggiormente adatta per le proprie esigenze personali.

Si avrà la certezza che il testamento rimarrà idoneamente custodito e potrò suggerire la miglior soluzione in diritto rispetto alle volontà che si vorranno manifestare.

Infatti giusto per indicare brevemente cosa è possibile introdurre in un negozio testamentario basta far riferimento al fatto che possono essere introdotte disposizioni sia a titolo universale che a titolo particolare.

La differenza tra le due tipologie di attribuzioni consiste nel fatto che nel primo caso i soggetti designati sono da considerarsi eredi mentre gli altri sono dei legatari.

ALL’INTERNO DEL NEGOZIO TESTAMENTARIO INOLTRE E’ POSSIBILE EFFETTUARE UNA DIVISIONE REALE DEL PROPRIO ASSE EREDITARIO

In altre parole è possibile per il testatore disporre in modo tale che all’apertura della successione non vi sia comunione ereditaria e ciò è utilissimo al fine di evitare futuri contenziosi tra gli eredi per ottenere determinati beni rientranti nel patrimonio del proprio dante causa.

DANNI SUBITI PER L’EREDITA’ E LA SUCCESSIONE

Ricorrere ad un Avvocato esperto in successioni è necessario anche qualora eventuali eredi si sentano danneggiati in seguito alla lettura del testamento.

Infatti, occorre subito ricordare che la successione può essere regolata o solo dalle norme di legge, ovvero “legittima”, piuttosto che solo dalla volontà del testatore, quando “testamentaria”, oppure da entrambe.

In ogni caso a determinate categorie di persone, dette legittimari o eredi necessari, la legge riserva determinate quote di eredità e così un figlio non può essere diseredato da un genitore oppure un coniuge non può essere diseredato dall’altro.

All’apertura della successione tendenzialmente, poiché è raro che una persona rediga in modo corretto un testamento, gli eredi si possono trovare in lite tra loro perché avanzano pretese sull’asse ereditario quindi è fondamentale ricorrere ad un buon Avvocato al fine di tutelare al meglio le proprie ragioni.

L’AVVOCATO RECUPERA LA QUOTA EREDITARIA PER L’EREDE

Quindi sarò in grado di consigliare la miglior strategia affinché vengano attribuiti i diritti che aspettano ex lege, pertanto sarà mia cura redarre la miglior azione di riduzione, al fine di far ottenere quanto di spettanza per la propria quota ereditaria.

Qualora poi nell’asse ereditario non si trovino beni tali da coprire la quota personale riservata, sarà necessario porre in essere una corretta azione di restituzione al fine di recuperare quanto dovrebbe appartenerti.

Ovviamente si rammenta che in taluni casi è data facoltà agli obbligati di liberarsi dal debito nascente in conseguenza all’espletamento vittorioso dell’azione di restituzione pagando l’equivalente in denaro.

In più sono in grado di trovare le migliori soluzioni anche in caso di divisione tra vivi del patrimonio del dante causa.

La divisione in oggetto è un procedimento particolarmente complesso che necessita l’intervento e la consulenza di un Avvocato preparato che conosce molto bene la materia.

successioni

SUCCESSIONE ED EREDITA’ LEGITTIMA ED EQUA

Infatti, riassumendo, con tale procedimento verrà sciolta la comunione ereditaria ed in primo luogo è necessario che alla divisione partecipino tutti i condividenti, altrimenti tale atto è da considerarsi nullo.

Tuttavia come ad esempio nel caso in cui alla successione sia chiamato un concepito l’autorità giudiziaria può autorizzare la divisione, fissando le opportune cautele.

L’ausilio di un Avvocato è particolarmente raccomandato anche nel caso in cui un delato all’eredità, ossia colui che può accettarla in un dato momento, sia indeciso se accettare o meno quanto a lui devoluto.

Infatti potrebbe accadere che il beneficiario non sappia se il compendio ereditario sia positivo o negativo ad esempio perché il de cuius in vita era noto per essere un soggetto pieno di debiti.

In tal caso al fine di evitare la confusione dei patrimoni, che è la tipica conseguenza dell’accettazione d’eredità, che comporta la responsabilità, per il ripianamento dei debiti ereditari, dell’erede anche con il proprio patrimonio, si rende necessario accettare quanto lasciato dal de cuius con l’accettazione col beneficio d’inventario.

Tale dichiarazione può essere ricevuta dal cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro apposito, conservato nello stesso tribunale.

Ancora, per aversi accettazione con beneficio di inventario, è necessario poi che l’inventario venga posto in essere e, quindi, è d’obbligo osservare quanto disposto dal codice di procedura civile, ed a maggior ragione è opportuno essere seguiti nell’espletamento di tali formalità da un Avvocato.        

Altresì è opportuno rivolgersi ad un Avvocato qualora si dubiti della validità di un testamento, infatti nella pratica può accadere che sia nullo, annullabile.

In tali casi è necessario agire quanto prima al fine di evitare che i beneficiari del testamento, che può essere impugnato, compiano delle azioni tali da far diminuire il valore complessivo della massa ereditaria creando un danno a coloro che sarebbero i veri eredi.

Altresì, oltre che il testamento, può essere impugnata anche l’accettazione all’eredità ad esempio quando la stessa sia stata effettuata sotto effetto di violenza o dolo.

A questo punto si necessita di ricordare che il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni ed il termine decorre dall’apertura della successione e, in caso di istituzione condizionata, dal giorno in cui si verifica la condizione.

Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto è venuto meno.

Sul punto è da osservarsi che chiunque ha interesse può chiedere che l’autorità giudiziaria fissi un  termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all’eredità.

Trascorso questo termine senza che vi sia stata dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare il compendio ereditario.